Come ridurre gli sprechi? Riflessioni durante la Giornata Mondiale del Risparmio Energetico

 

Venerdì 18 febbraio 2022 si celebra la giornata mondiale del Risparmio Energetico. In un periodo teso a causa dei rincari sui pezzi dell’energia, questa giornata può essere presa come un momento e uno spunto per diverse riflessioni sul mondo che ci circonda e quello che vorremmo costruire

La storia della giornata mondiale 

La giornata mondiale del Risparmio Energetico affonda le sue radici in India, dove nel 1991 sono stati istituiti per la prima volta il National Conservation Awards, poi trasformati nel World Conservation Day a livello internazionale nel 2004. Tra i primi paesi ad aderire ci sono stati Canada e Nepal. L’intento è quello di spingere a riflettere sulla gestione delle risorse a disposizione e sulla necessità di ottimizzarle il più possibile per rendere la vita sostenibile sul pianeta. 

La crisi energetica 

Come reso evidente dalle prime bollette del 2022 ci troviamo nel mezzo di una crisi energetica destinata a durare diversi mesi. Per il primo trimestre di quest’anno, Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha fissato il prezzo del gas in bolletta a 0,92 euro al metro cubo: quasi il quintuplo rispetto al primo trimestre 2021. Nonostante gli aiuti del governo, i prezzi aumenteranno inevitabilmente circa del 40% rispetto allo scorso trimestre, l’ultimo del 2021. Le cause di questi aumenti sono diverse e complesse, a partire da un aumento della domanda del mercato asiatico, che ha determinato un calo della disponibilità in Europa, soprattutto delle risorse provenienti dalla Russia. Ci sono poi dinamiche geopolitiche estremamente delicate, come quelle dietro le attuali tensioni in Ucraina. Incidono anche gli aumenti di costo delle emissioni di CO2, che sono passati da 33 a 79 euro per tonnellata di CO2 emessa. 

In questo contesto la soluzione più logica sembrerebbe potenziare le fonti di energia rinnovabili, eppure WWF, Greenpeace, Legambiente e Kyoto Club si sono recentemente unite in un comunicato stampa per esprimere “forte preoccupazione per le anticipazioni e dichiarazioni sulle misure per far fronte al caro bolletta, apparentemente volte più a sottrarre risorse alle fonti rinnovabili e all'innovazione che ad affrontare alla radice il problema”. 

Il fatto di sentir parlare ogni giorno della crisi energetica sui giornali, durante i programmi radio e alla tv, così come su tutti i social, rispecchia l’urgenza e la problematicità della situazione. Questo può però avere anche un effetto positivo: quello di ridurre la distanza tra le nostre azioni e i consumi che spesso inconsapevolmente generiamo. Parlare di energia – analizzando quanta ne utilizziamo e per quali destinazioni, di quanta ne avremmo bisogno e perché – può aiutarci a riflettere sulla nostra gestione di qualsiasi tipo di risorsa, stimolando la tendenza a un consumo più responsabile, sia a livello personale che industriale. Sono riflessioni costruttive e importanti, tanto più in occasione della giornata mondiale per il risparmio energetico. 


Sfruttare al meglio le risorse: una soluzione chiave

Un approccio estremamente pratico, ma spesso sottovalutato è quello di trarre il massimo da quello che già si ha, cercando ti utilizzare meno risorse possibile. Prima ancora di produrre più energia (che sia tramite combustibili fossili, grazie alle rinnovabili o al nucleare) sarebbe importante riuscire a preservare quella che già abbiamo, in modo che ci basti il più a lungo possibile. Con piccole e semplici azioni diffuse e l’utilizzo di un’attenta strategia si possono ridurre drasticamente gli sprechi, sia di energia che di materie prime. 

L’approccio di Morocolor: ridurre gli sprechi

Per far fronte alle problematiche di un mondo e di un mercato in costante evoluzione, negli ultimi anni in Morocolor abbiamo cercato di prestare sempre più attenzione a ridurre degli sprechi. Questo principio si applica a tutte le fasi e alle modalità del lavoro: dallo spreco di tempo a quello di energia e di materiali, fino alla riduzione della quantità rifiuti generati. Per riuscire in questo intento - oltre ad aver implementato già a partire dal 2010 un impianto fotovoltaico da 200kW, e a utilizzare luci a led in molti dei nostri locali - abbiamo implementato un sistema di produzione basato sul metodo Lean. Alla base di questo sistema sta proprio la riduzione dello spreco e della perdita di valore ovunque sia possibile, un principio con cui vogliamo affrontare il futuro, per cercare di conservare e proteggere le risorse che abbiamo a disposizione