Morocolor con i Bambini delle Fate

È scattato nel febbraio scorso, e durerà fino al prossimo giugno, il progetto pilota promosso dell'associazione Viviautismo Onlus di Limena; iniziativa sostenuta e incoraggiata dall'impegno della Fondazione "I Bambini delle Fate" e dalla generosità di un gruppo d'imprenditori padovani sensibili ai problemi sociali del territorio in cui vivono e operano. Il progetto che sta realizzando l'associazione di Limena in questi mesi, punta specificatamente all'integrazione di bambini autistici nei contesti sociali presenti sul territorio. Si tratta dunque di un'iniziativa modulata e adattata agli interessi e alle inclinazioni di ogni singolo bambino; maturata attraverso dei colloqui iniziali con le famiglie, valutando le inclinazioni e gli interessi specifici; individuando e precisando le singole attività da far svolgere in quel conte-sto sociale. Completato questo delicato e importante aspetto, sono stati individuati e scelti gli operatori interessati a svolgere un'esperienza formativa sulla sindrome autistica, e ai quali è stato affidato i compiti di guidare il bambino da casa fino al punto di interesse, aiutarlo a rendersi autonomo negli spostamenti e nell'integrazione all'interno del contesto sociale. Un percorso che viene monitorato e valutato nel suo svilupparsi attraverso la compilazione di griglie di osservazione da parte di ciascun operatore e con incontri periodici con i genitori. La realizzazione del progetto, per il quale si prevede un budget di circa cinquantamila euro, è affidata a due responsabili e a cinque operatori. Tra le attività previste, ci sono corsi di nuoto, di psicomotricità relazionale, di judo, di inserimento nella scuola e nel gruppo Acr della parrocchia di Mestrino.

L'iniziativa, si diceva, dovrebbe concludersi entro il prossimo giugno, ma non viene esclusa la possibilità di fornire una continuità all'integrazione sociale durante i mesi estivi attraverso l'inserimento dei ragazzi in campi scuola e in centri estivi. Nell'ambito dell'iniziativa che sta realizzando l'associazione Viviautismo, una sottolineatura particolare merita un intervento psicoeducativo a un tredicenne che presenta una particolare iperattività e un disturbo compulsivo che lo porta a battere con le mani e i piedi sia oggetti sia persone. Il ragazzo è in grado di utilizzare una comunicazione verbale per lo più olofrasica, e di comprendere frasi semplici, ha delle buone abilità manuali, a scuola si impiega in lavori con il legno e la lana con buoni risultati. L'impegno generale è quello si sostenere il tredicenne in questa fase di vita, accrescendone alcune abilità individuate, in condivisione con i familiari, come prioritarie per il suo benessere e favorenti il suo inserimento e la sua integrazione in luoghi esterni alla famiglia e il suo passaggio alla vita adulta. 

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